Come si fuma la pipa

Come si fuma la pipa

come si fuma la pipa

Fumare la pipa è un gesto che infonde pace e tranquillità.

Per arrivare a questo però bisogna tenere in considerazione alcune regole di base; vediamole insieme.

Il Rodaggio

Quando si utilizza una pipa nuova è necessario il rodaggio.

Si tratta di permettere al materiale di cui è costruita la pipa di abituarsi in maniera graduale al calore, per evitare che si possa rompere ; inoltre favorisce la formazione di uno strato di carbone all’interno del fornello, formazione che deve essere anch’essa graduale.

 Lo strato di carbone all’interno del fornello serve a proteggere il legno dal calore e migliora le caratteristiche della fumata, aiutando a mantenere fresco il fumo.

Il fumo fresco è fumo non surriscaldato: mantiene intatto l’aroma del tabacco e non è dannoso per palato e lingua.

Lo si ottiene pressando bene il tabacco con il curapipe ( lo strumento essenziale per ogni fumatore), fumando lentamente e con boccate corte e distanti una dall’altra.

Caricare la Pipa

Il modo con cui si carica il tabacco è di fondamentale importanza:

bisogna prima sfilacciarlo, poi inserirlo in piccole quantità nel fornello senza pressarlo troppo; man mano che si procede nel caricamento bisogna aumentare sia la quantità che la pressione.

Il caricamento è corretto quando, a pipa spenta, aspirando, si sente una leggera resistenza: tale resistenza deve sentirsi durante tutta la fumata.

L’Accensione

Per accendere la pipa si possono usare i classici fiammiferi svedesi.

Bisogna accendere tutta la superficie visibile del tabacco; questa tenderà a sollevarsi ed arricciarsi.

A questo punto la si deve comprimere con il curapipe; potrà succedere che la pipa si spenga.

Bisogna armarsi di pazienza e riaccenderla, lasciandola magari riposare qualche minuto.

Può essere anche frustrante, ma per riuscire ad avere un fumo fresco e piacevole si può anche arrivare a doverla riaccendere una decina di volte!

La Fumata

Nel fumare la pipa il fumo non si respira nei polmoni come quello di sigaretta ma lo sia assapora in bocca.

Sarebbe meglio non usare filtri soprattutto per i principianti, in quanto se usati senza una tecnica adeguata possono compromettere il piacere della fumata.

La durata di una fumata è variabile: dipende dai gusti del fumatore, dalle dimensioni della pipa, da quanto tabacco si ua, dal proprio stile.

Una fumata può durare anche per più di un’ora: per i principianti e’ meglio non fumare così a lungo.

Sarebbe meglio  completare sempre una fumata da pipa carica a pipa vuota (lasciando nel fornello solo cenere).

Se non si riesce a finire il tabacco, si può anche interrompere a metà la fumata e riprenderla in un secondo tempo (anche se così facendo il tabacco residuo può lasciare il suo odore nell’ambiente).

Oppure si può buttare il tabacco rimasto, pulire le pipa e caricarla per metà, avendo cura di non bruciare le pareti nude della pipa con la fiamma alla successiva riaccensione.

La pressione sul tabacco che si applica con il curapipe nel corso della fumata serve anche per diminuire la quantità di umidità che si crea durante la combustione.

E’ un equilibrio delicato: il tabacco non deve essere secco, perché perde il suo aroma naturale, ma non deve nemmeno essere troppo umido perché si rischia di ottenere un fumo dal sapore disgustoso.

La Pulizia

E’ di fondamentale importanza la pulizia della pipa al termine della fumata.

Questa evita che la pipa puzzi e garantisce freschezza alle fumate successive.

Una pulizia corretta si effettua a pipa fredda e smontata, liberando il fornello dalla cenere o dal tabacco residuo.

Ci si può aiutare con il curapipe, prestando attenzione a non rovinare le pareti del fornello.

Per far uscire i residui più ostinati ci si può aiutare battendo la pipa sul palmo della mano (assolutamente da evitare superfici dure!).

E’ bene anche soffiare dentro al bocchino per rimuovere anche le più piccole particelle che potrebbero ostruirne il passaggio.

Eventualmente ci si può aiutare anche con degli scovolini appositi acquistabili nelle tabaccherie più fornite; e’ sconsigliabile utilizzare altri prodotti o attrezzi.

Per conservare intatta più a lungo possibile l’estetica della pipa si può applicare sulla superficie esterna (ma non dentro al fornello!) un po’ di grasso apposito.

Dopo la pulizia la pipa va fatta riposare smontata in posto areato e pulito. Il tempo di riposo ottimale sarebbe di almeno una settimana (capito perché i fumatori esperti hanno più di una pipa?) ma se non resistete, qualche giorno può essere sufficiente.

Raccomandazioni

Un ultima nota per i principianti: non abbiate fretta e non eccedete con le fumate.

Il fumo da pipa necessita di essere apprezzato un poco alla volta, in quanto errori provocati dall’inesperienza potrebbero farvi passare la voglia di imparare.

Questo vale anche per i fumatori di sigaretta: il passaggio dovrebbe  avvenire nel corso di uno o due anni in quanto sono due modi completamente diversi di fumare.

Ma la pazienza e la dedizione verranno ampiamente ripagate dalla soddisfazione che solo la pipa vi può dare: dopo che avrete imparato a fumare la pipa vi sembrerà quindi impossibile ritornare alla povera e ignorante sigaretta!